rivelazione

Marzo 26, 2008

È l’ora torrida di un pomeriggio d’estate.

L’aria vibra di calore, e ogni sua cellula si sfibra, tremolando umido.

Tutto è silenzio: attendiamo il miracolo che ci rivelerà l’agghiacciante verità.

D’improvviso. All’orizzonte, avanza muto un corteo lugubre d’uomini.

Procedono a distanza regolare. Vestiti in nero, scortano perentori altri uomini fantasma, neri. Sospesi alle loro mani, sbandierati come tronfi trofei, eleganti abiti bianchi e azzurri.

Dietro, una carrozza; nera, stile settecento. Pare serbare misteriosamente il catafalco di un morto.

L’istante è sospeso: nulla accade, e tutto. La processione seguita la sua marcia cadenzata, ma rimane immobile. Stiamo lì, gola secca e terrore nel cuore.

(luglio 2006)

onirico

Marzo 26, 2008

ALLUCINAZIONE N.1

stato febbrile

La ruota enorme gira rapidissima su se stessa, in posizione obliqua, riflettendo il bagliore accecante degli spicchi metallici.

Frammenti di busti e gambe d’uomini in uniforme verde militare si sovrappongono, a intermittenze disordinate, al vortice allucinogeno.

Sudore e palpitazioni.

VISIONE N.1

in dormiveglia

Il nulla nero della notte. L’arida collinetta di terra sterile. Accompagnati dalle note macabre della fanfara funebre, gli spiriti fatti d’ossa, incappucciati in sai marrone, si levano in alto, ruotando in cerchio, a spirale, in una sacra danza di morte.

SPIRITO N.1

Apro gli occhi al nero pesto della camera da letto dei miei genitori, e lo spirito penzola dal lampadario, al centro della stanza, scuro, coperto di un cappotto, un tabarro, di panno pesante. Chiudo gli occhi, li contraggo stretti, come per cacciare un’allucinazione, ma quando li riapro e sbatto le palpebre energicamente, lui pende ancora, ombra greve.

Ritorna più volte. Lo temo.

 (settembre 2005)

la nave bianca

Marzo 26, 2008

Punto gli occhi in alto nel cielo, azzurro azzurro, e vedo volare verso di me, altissima ed immensa, una nave bianca.

La nave trascina una forma strana, una specie di grande palla, e lancia nell’aria, intorno, mille lustrini luminosi… I lustrini scendono lentamente, roteando, leggeri; quando entrano nella luce del sole vengono colpiti dai raggi brillanti, illuminandosi di screziature incandescenti. Li attendo giù, a terra, e sollevo una mano per catturare un po’ di quella preziosa luminosità; mi accorgo che si tratta di pietruzze biancastre, iridescenti. Ne stringo alcune nel pugno, con l’intento di conservarle.

A un certo punto, sollevo lo sguardo e assisto all’atterraggio della strana palla: è un oggetto colorato, dalla superficie composta come di tante toppe multiformi.

Mi avvicino, e l’ascolto.

 (febbraio 2008)


approdo misterioso

Marzo 26, 2008

Eravamo in viaggio soltanto per raggiungere quel luogo sconosciuto, e poi, subito, ritornare.

 

Alla partenza, in auto, ci davano consigli pratici e direttive: il dislivello rispetto al sito in cui ci trovavamo era, infatti, fortissimo. D’improvviso, protetti dai dispositivi di sicurezza, l’auto ci sbalzava in alto: in un movimento quasi verticale, tanta era la pendenza. Le cuffie proteggevano i nostri timpani da eventuali lesioni.

Approdati alla destinazione, iniziavamo ad osservare la strana località: il silenzio pesante dei luoghi di mare del nord, e tante piccole isole palustri che emergevano lievemente dall’acqua, colorata delle splendide sfumature di un cielo che si stava lentamente spogliando dell’intensità della notte e cedeva piano piano al rosa, conservandone, però, un soffuso bagliore celeste scuro punteggiato qua e là delle ultime luci dei moli.

Sedevamo, e qualcuno ci raccontava la morte di una madre.

Il ragazzo dai lineamenti olandesi si alzava e si allontanava oltre una collinetta, per guardare il mare, pieno di nostalgia e di tristezza, e una vecchia dava a ognuno di noi un lembo di stoffa, e diceva: “Chi ama il ragazzo dai lineamenti olandesi pianga”. Allora ciascuno, a turno, lo bagnava di lacrime e lo portava in dono al ragazzo, oltre la collinetta.

Era lo strano rituale di compianto funebre diffuso in quella misteriosa terra di confine.

(maggio 2007)